venerdì 19 ottobre 2018

Versi tra versi- Annette Diesen

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Buongiorno lettori!

Oggi torno a parlarvi di libri tattili con un libro unico nella sua essenzialità sia per quanto riguarda il testo che le illustrazioni.


Versi tra versi di Annette Diesen 
Enel Cuore Onlus & Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi
2011




Vi rimando ad un bel video che ho trovato su YouTube dove  il libro viene sfogliato tutto e mostrato nella sua "tattilità".

Di formato piccolo e rettangolare, ha delle pagine cartonate molto resistenti e rilegate da una spirale ad anelli che permette di sfogliarle in modo facile. 

Le parole sono riportate sia in lettere che in braille. 

Sul retro della prima pagina troviamo tutto l'alfabeto tradotto in braille, dopodiché ha inizio il testo in versi e rime.

Ogni verso scritto in stampatello grassetto è tradotto subito sotto in lingua braille consentendo una lettura (all'occorrenza) simultanea.

Le illustrazioni tattili seguono passo a passo le parole andando a completare la narrazione. 









TRE RIGHE DRITTE 
DUE SOLE MANI 


STIRA E PIEGA 
BUCHI E PIANI 










SENTIERI E PUNTI 
UN SERPENTINO









CODA E CORSE 
UN TOPOLINO 








I colori usati sono solo 3: nero, bianco e arancione. 

Le parti in nero sono in velluto, molto gradevoli al tatto, mentre quelle in bianco sono in cartone lucido. In questo modo si crea un contrasto tattile tra le due che risulta molto interessante.
Continuando a sfogliare il libro troviamo anche pagine con buchi e altre in cartone ondulato sempre accompagnate dal doppio testo. 


Annette Diesen è riuscita a far sembrare facile l'ideazione di questo libro ricercato ed elegante. 

Adatto a tutti. Grandi e piccoli, non vedenti e vedenti. 



martedì 16 ottobre 2018

Il richiamo della palude- Davide Calì & Marco Somà- La tematica dell'adozione

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Buongiorno lettori, 

Ieri, approfittando della mia giornata libera dagli impegni lavorativi, sono riuscita finalmente a sfogliare l'ultimo albo entrato nella mia libreria: Il richiamo della palude  di Davide Caì e Marco Somà, pubblicato da Kite Edizioni nel 2016 (16,00€). 



Di classico formato rettangolare con copertina rigida, l'albo riporta sul retro la frase: "Bisogna assomigliarsi per volersi bene?"

Il libro, senza giri di parole, affronta il tema dell'adozione. 

Un neonato viene trovato da una coppia in una palude. La coppia sa di non poter avere figli e decide di salvare il bambino, adottarlo e chiamarlo Boris. 
Gli anni passano e il bambino va scuola, si fa amici, cresce amato e nel complesso felice. 
Con il tempo però comincia a notare molto di più le differenze (le branchie, gli occhi grandi), che sono sempre esistite, tra se stesso e gli altri, compresi i suoi genitori. 
Sente la necessità di conoscere le sue origini, percepisce il richiamo della palude. 
Boris decide così di tornare nel luogo da dove è stato raccolto e nel quale inizialmente si sente finalmente a casa. Nella palude quelli che lo circondano sembrano uguali a lui e lo fanno sentire a suo agio. 
Il tempo passa e i suoi genitori inviano a Boris tanti messaggi, sempre con le stesse parole: "Se tu sei felice dove sei, siamo felici anche noi".

Nel frattempo il bambino inizia a rendersi conto di una cosa: quelli che gli erano parsi, finalmente, come lui in realtà non lo sono, ridono e parlano in modo diverso da come fa lui, mangiano cose diverse, hanno interessi differenti e Boris comincia a riflettere...

"Quanto uguali sono le persone alle quali ci sentiamo uguali? difficile dirlo. [...] Improvvisamente gli mancò l'odore di casa. Non un profumo particolare. era più come una nostalgia, che gli sembrava di percepire nel naso e che gli ricordava momenti felici. [...] Quanto uguali a noi devono essere le persone alle quali voler bene? Questa domanda attraversò la mente di Boris come un pesciolino. I suoi genitori lo avevano voluto anche se non avevano le branchie, non importava che il loro figlio gli somigliasse."

Bello e intenso, questo libro permette di parlare in modo diretto e schietto di una tematica che a volte risulta difficile da affrontare e riesce anche in modo più generico a trattare  la questione della diversità.  

Alla fine della lettura nella mia pancia un groviglio di emozioni e nella mia mente la chiarezza di una verità assoluta che viene però esplicitata in parole: "Forse quelli uguali a noi sono semplicemente coloro a cui vogliamo bene e quelli che ce ne vogliono?"

E' confortante sapere che sui nostri scaffali si possono trovare libri di questa bellezza.
Oggi abbiamo più che mai bisogno di queste pagine. 



Qui puoi acquistare la tua copia Il richiamo della palude. Ediz. a colori

martedì 9 ottobre 2018

Una cosa difficile- Silvia Vecchini- Sualzo - La difficoltà di chiedere scusa

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Buongiorno lettori, 

Vi siete mai accorti che a volte le cose importanti e all'apparenza facili da fare nascondono in realtà un lato oscuro che le trasforma in cose difficili? 

Volete un esempio? 
Chiedere scusa - uno "scusa" sentito realmente, non detto tanto per dire- può sembrare facile ma in realtà a volte non lo è. 
La questione ovviamente non riguarda solo i bambini ma anche (e mi verrebbe da aggiungere sopratutto) gli adulti. Troppo orgoglio, mancanza di empatia, menefreghismo nei confronti dell'altro portano a non domandare scusa nemmeno quando siamo coscienti di aver sbagliato o di esserci resi conto di essere in torto. 

Per i bambini la reticenza a chiedere scusa sta nella difficoltà di mettersi nei panni altrui, nel gestire le proprie emozioni e a volte influisce anche il fatto di non avere degli esempi adeguati da seguire. 

Ordunque ecco un albo su questa cosa difficile. 

Una cosa difficile di Silvia Vecchini & Sualzo, pubblicato da Bao Publishing 2016, 13,00€



Questo libro di piccolo formato con copertina cartonata rientra nella categoria dei Silent Book, quei libri senza parole (qui compare solo una parola ed è quella importante) che parlano il solo linguaggio universale delle immagini. 

Le illustrazioni sono in bianco, celeste e nero e hanno per protagonista un cagnolino che vediamo precipitarsi giù da una collina all'inseguimento di una rotellina. Una volta raccolta, c'è un attimo di esitazione, il nostro protagonista è assorto in pensieri importanti e alla fine prende la sua decisione: torna indietro su per la collina, controvento scala una montagna sotto la neve per arrivare, infine, sulla cima dove vediamo un polletto seduto e molto affranto. 

La rotellina è quella del carretto rotto che vediamo poco distante. La parola magica esce dalla bocca del cagnolino e insieme aggiustano l'oggetto per poi scendere nuovamente a valle... insieme. 

Ho speso un sacco di parole per raccontarvi brevemente la storia ma al libro basteranno poche immagini per farvi innamorare di lui. 

Consigliato ai bambini che fanno fatica a fare questa cosa difficile e ai grandi che si devono mettere in discussione e affrontare il fatto che, prima o poi, tutti sbagliamo ma l'importante è sentire dentro quel sentimento che porta a pronunciare la parola magica a volte così difficile da dire. 





Qui puoi acquistare la tua copia Una cosa difficile. Ediz. illustrata

venerdì 5 ottobre 2018

Questo non è il mio cappello- Jon Klassen

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Buongiorno lettori,

Tempo fa avevo scritto un breve post su un albo di Jon Klassen che mi era piaciuto molto e che potete leggere qui. Oggi vi propongo un altro suo libro anche questo davvero bello, uscito nel 2013 e pubblicato sempre da quei fighi della ZooLibri. 

Questo non è il mio cappello!


Di formato rettangolare con copertina cartonata, conta circa 40 pagine lucide. 

In modo chiaro e sopratutto molto divertente, l'albo affronta il concetto di proprietà

Un pesciolino molto furtivo, ci rende partecipi fin da subito del fatto di aver sottratto ad un altro pesce il cappello che porta in testa. 
Pagina dopo pagina vediamo come il pesciolino fugga dal luogo del misfatto per non essere scoperto.  

Il pesciolino è PIENAMENTE CONSAPEVOLE che quello che ha fatto è sbagliato e tenta di accampare scuse per il suo comportamento. Nel frattempo continua a darsi alla fuga verso il posto sicuro, un cespuglio di alghe, dove crede che non verrà mai cercato. 
Ovviamente si sbaglia, il pesce derubato lo scoverà e si riprenderà il suo cappello mentre del pesciolino non si avranno più tracce lasciando al lettore la libertà di immaginare che fine possa aver fatto... 

Ancora una volta Klassen riesce ad esplicitare un concetto morale importante con illustrazioni "semplici" e molto divertenti. 
Utile per i bambini che non hanno ancora ben capito come rubare sia sbagliato, sarà anche una lettura divertente per sfamare l'animo ironico e cinico dell'adulto. 

Occhio ai furtarelli e buon divertimento!



venerdì 28 settembre 2018

Per mare- Riccardo Bozzi & Emiliano Ponzi

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Buongiorno lettori, 
Oggi vi propongo un albo illustrato adatto dai 7 ai 99 anni. 


Per mare è stato pubblicato da Lapis nel 2016 (14,50€) ed è stato scritto da Riccardo Bozzi le cui parole sono state trasformate in immagini da Emiliano Ponzi


Di piccolo formato, è davvero una perla in mezzo al mare. 
Con tono asciutto, descrittivo e sopratutto metaforico è trattata la vita su una nave di una ciurma senza capitano. 
Tra i membri dell'equipaggio c'è chi ama il mare mosso, avventuroso, chi invece ama il mare calmo, tranquillo. 
Non c'è un capitano su questa nave ma a tutti prima o poi tocca tutto. 
La meta di questo viaggio è la ricerca di un tesoro per il quale non esiste mappa ma che si continua a cercare. Molti si domandano cosa farne quando e se lo si sarà trovato, ma la risposta che viene data è enigmatica e allo stesso tempo confortante: L'importante è sapere che c'è. 
L'importante è il viaggio. 

Le illustrazioni che accompagnano le brevi frasi che compongono il testo sono lineari, anche queste dotate di uno stile sintetico che nulla toglie alla metafora ma che anzi la enfatizza. 

Sono immagini di ombre, di figure controluce. 
Sono rappresentazioni che ci fanno indovinare luoghi e ci fanno immergere in un'atmosfera caraibica ricca di segreti. 

Lo consiglio a tutti quelli che sono alla ricerca di qualcosa, che stanno attraversando un periodo malinconico della loro vita o che hanno troppi pensieri che frullano per la testa. 
Lo consiglio anche a chi non si da per vinto e che vuole trovare la forza di attraversare ogni tipo di mare.





martedì 25 settembre 2018

Gli Albi di Benji Davies

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Buongiorno lettori!

Oggi, approfittando del fatto che in biblioteca ho preso in prestito Il Grotlyn di Benji Davies (gioia e tripudio nel mio cuore), che come sapete è uno dei miei scrittori ed illustratori preferiti in assoluto, ne approfitterò per scrivere un breve post su alcuni suoi albi che adoro e che consiglio ad occhi chiusi. 


Inizio subito con il dire che le sue opere sono trasversali. Il loro contenuto può essere  interpretato ed utilizzato in base alla necessità del momento, nessuna storia è a senso unico ma lascia il lettore libero nell'attribuzione del significato. 


Sulla Collina ha vinto il Premio Andersen come miglior libro dagli 0 ai 6 anni nel 2016. E' stato pubblicato in Italia nel 2014 dall'Editore EDT e costa 13,50€.
E' un albo  rettangolare, con copertina cartonata, pagine opache e di carta ruvida. 
E' un libro sull'amicizia, sulla gelosia, sul coraggio che ci vuole per stringere nuovi legami. Ma è anche un libro sull'accettazione del cambiamento, dell'altro ... 
Vi verrà voglia di prendere una scatola e andare a giocare, garantito. 


Anche La Balena della Tempesta è stato pubblicato in Italia nel 2014 da EDT a 13,50€
Il formato è lo stesso di Sulla Collina, rettangolare, con pagine ruvide e opache. 
Il delizioso bimbo protagonista di questa favola storia si chiama Nico e abita vicino al mare con il babbo e sei gatti (i gatti non sono mai abbastanza a parer mio). Una mattina Nico soccorre una balena spiaggiata dopo una tempesta e decide di portarla a casa e metterla nella vasca da bagno (ovviamente la balena verrà trasportata fino a casa su un carretto rosso). Verso sera al ritorno del babbo da lavoro, Nico ha paura di confidargli della nuova arrivata e cerca di nasconderla. Nico però sapeva che non poteva durare e il padre scopre il segreto anche se non si arrabbia con il figlio perché era stato così occupato da non accorgersi che Nico si sentiva solo. 
Fin qui tutto bene cari amici, balena salvata e padre avvisato. Sarebbe un finale utopistico però. Sapete però anche voi che tenere una balena nella vasca da bagno non è comodissimo, sia per lei che per gli inquilini. la balena, si sa, ha comunque le sue esigenze, una sua vita, e così si decide di riportarla in mare, a casa sua e dalla sua famiglia. 
Nico sa che è la cosa giusta da fare ma, come noi a questo punto, è mooooolto triste (per quanto mi riguarda ho preso a coccolare la mia gatta per affrontare queste pagine).
Per fortuna però, Davies salverà la situazione con la speranza che il piccolo Nico possa un giorno rivedere la sua amica.

Le possibilità di lettura della storia sono anche qui molteplici: amicizia, solitudine, rapporto con i genitori, i segreti, la paura di non essere capiti, il distacco da un caro amico, anche la vita a due figlio/genitore perché no...

Abbandoniamo ora il mare e giungiamo in una scura cittadina con Il Grotlyn (formato rettangolare verticale, pubblicato in Italia da EDT nel 2018, 15,00€).
La storia è in rima (e già dalle prime righe crea dipendenza), abbiamo una bambina, Rubi, che un giorno sente un motivetto per strada (un motivetto sinistro oserei dire): Io so quando il Grotlyn di soppiatto si è intrufolato in casa tua quatto quatto... Ma non sempre ciò che abbiamo immaginato è quel che l'occhio ha poi davvero guardato! 
Cercate di mantenere il sangue freddo e continuate a leggere.

Ovviamente questa canzoncina sibillina risuonerà nella testa della bambina di notte, a letto, tutta sola nella sua stanzetta buia. 
Da qui una serie di testimonianze provenienti da personaggi alquanto bizzarri ma del tutto credibili, giurano di aver visto questo fantomatico Grotlyn mentre rubava loro svariati oggetti. Un ladro ordunque!! 
Calmate i bollenti spiriti perché come dice dall'inizio lo stesso motivetto: Non sempre ciò che abbiamo immaginato è quel che l'occhio ha poi davvero guardato e difatti, in realtà, quello che la mente della protagonista (e anche tutti gli altri personaggi) aveva creato con la sua immaginazione, il Grotlyn appunto, in realtà altro non è che una scimmietta che si sta costruendo una mongolfiera per volare alta nel cielo e fuggire da quella che nella (mia) fantasia è una polverosa città inglese. 

L'albo è consigliato a tutte le persone che hanno una fervida e gotica immaginazione che corre a briglia sciolta sopratutto al calar del buio, a chi ama le storie in rima divertenti e anche a chi si lascia facilmente suggestionare.



meglio controllare ovunque
Io crederei a qualsiasi cosa mi dicesse
questo individuo




La scimmia che prende il volo verso luoghi più felici



giovedì 20 settembre 2018

Biblioteche di Montagna e libri di Montagna- Vigo di Fassa e Canazei

Buongiorno lettori 

Questo post è nato dopo aver letto il numero di luglio/agosto della rivista Andersen tutto impostato su quello che per me è un tema importante, un amore estivo: la montagna. 

Sono una ragazza di mare, conosco il mare in inverno e fin da piccola ho giocato sulla battigia e in acqua in estate. Amo il mare in tutte le sue sfumature di blu e azzurro, l'odore di salsedine e il sudore sulla pelle dopo ore sotto il sole. Quando non lo vedo all'orizzonte per lunghi periodi mi manca e aspetto con ansia la fine dell'inverno per poter nuovamente ritrovare la sensazione della sabbia tra le dita dei piedi. 


Nonostante tutto questo, però, ho avuto la fortuna di avere dei genitori che amano la montagna in estate, così dall'età di sei anni ho passato due settimane all'anno a scorazzare per i sentieri delle Dolomiti alla ricerca di cascatelle in cui immergere i piedi, fiori da fotografare (ho degli scatti tutti sfuocati di poveri fiori immortalati troppo da vicino) e fontanelle dalle quali abbeverarmi. 


Oggi considero questo amore estivo una delle più importanti eredità che abbia mai ricevuto dai miei, e ora che sono adulta ci ritorno appena posso per continuare il cammino che loro hanno cominciato con me. 

Con questa premessa potete capire quanto avidamente abbia sfogliato il numero 354 di Andersen  trovando anche  un'intervista a Reinhold Messner fatta dal giornalista e scrittore (e coordinatore redazionale di AndersenAnselmo Roveda dal titolo Lo spirito della montagna
Chi meglio di Messner per esprimere e spiegare l'importanza del contatto uomo/montagna, ragazzo/montagna ma anche bambino/montagna? 
La montagna ci offre silenzio e lentezza. Ci offre infinità, un grande valore, ovvero la possibilità di confrontarci con qualcosa che ci rende piccoli e grandi allo stesso tempo, a contatto con la vastità delle montagne. In contatto con i nostri limiti, magari per superarli e trovarne di nuovi. [...] ognuno ha un suo limite e poi c'è un limite più generale, quello che nell'alpinismo è rappresentato dalle cose che sono in grado di fare solo i più bravi."
-Andersen n.354, pag.11- 


Non sono in grado di piegare con parole migliori l'importanza che lega l'uomo a questo luogo magico. Per quanto mi riguarda potrei dire banalmente, che questo rapporto è qualcosa di viscerale, un bisogno come bere o mangiare, del quale non si può e non si vuole fare a meno, ma le parole di Messner sono sicuramente più incisive delle mie. 

Dal numero di luglio/agosto di questa rivista, traggo quindi ispirazione per dedicare alcune righe a due biblioteche che ho visitato durante le mie ultime vacanze sulle Dolomiti. 
La biblioteca Comunale di Sèn Jan di Fassa a Vigo di Fassa e quella Comunale di Canazei, entrambe in Val di Fassa in Trentino. 


Ambo le biblioteche sono piccoline ma vale davvero la pena di farci un salto se ci si trova nei paraggi perché, oltre ad essere molto suggestive, hanno anche una zona bambini e ragazzi ben rifornita, quindi se siete in vacanza con i vostri pargoli, potrete trovare tanti titoli interessanti da prendere in prestito dopo esservi tesserati. 


La biblioteca di Vigo di Fassa si trova in pieno centro, facilmente raggiungibile anche a piedi, il suo patrimonio librario si aggira attorno ai 20.000 volumi, con una sezione specifica sulla montagna. Ha anche una sezione dvd con film e cartoni animati. Maggiori informazioni le potete trovare qui
Gli spazi dedicati ai bambini  e ai ragazzi sono molto belli. 
Entrambe le sezioni mostrano una cura particolare nella scelta dei volumi, tutti di alta qualità (è stato addirittura allestito un piccolo settore dedicato ai libri Nati per Leggere). 

Per quanto riguarda la sala bambini, che si trova al livello superiore della biblioteca, è accogliente e funzionale, il luogo ideale per poter leggere un albo ad alta voce con il proprio bimbo. 
La stanza/soppalco è resa accogliente dalla luce naturale che filtra dalle finestre, dagli arredi a misura di bambino e dal tetto in legno a vista. 

Una biblioteca davvero magica!


La Biblioteca Comunale di Canazei è stata una vera sorpresa, bellissima! Anche questa, come quella di Vigo di Fassa, si trova in pieno centro cittadino a pochi metri dalla fermata del bus. 

Organizzata su più piani, la sezione per i bambini e i ragazzi si trova all'ingresso vicino il reference così che la confusione è confinata in questo ambiente. Al primo piano invece, tra gli scaffali aperti, sono disposti pratici tavoli per lo studio. Una scelta pratica e intelligente. 

Gli scaffali per ragazzi sono ricchi di libri (moltissimi per una biblioteca così "piccina") per accontentare tutti i gusti. Le novità non mancano e ho notato tantissime nuove uscite che la biblioteca non ha perso tempo a comprare. 
Lo stesso vale per l'angolo bambini dove la sezione è ricca di albi illustrati. Chi se ne occupa sta facendo un lavoro egregio sia nella scelta delle proposte di lettura sia nell'aggiornamento dei titoli in base alle uscite editoriali.

Bisogna tenere sempre presente che le biblioteche non possono di certo comprare tutti i libri che vengono pubblicati ogni mese, per questo è importante che scelgano con cura gli acquisti, indirizzandosi verso libri di qualità. 
Su questi scaffali non manca nulla. 

Sottolineo anche il fatto che in entrambe le sezioni, sia in quella ragazzi che in quella bimbi, ci sono libri sul tema della montagna (come è giusto che sia) e i titoli sull'argomento non mancano di certo, dai romanzi ai saggi. 
A tal proposito segnalo delle ricchissime sezioni sull'alpinismo e sulla cultura ladina nella zona adulti che sfameranno tutte le vostre curiosità. 

Concludo dicendo che gli abitanti della Val di Fassa sono davvero molto fortunati ad avere due (e non sono le uniche della zona eh! ma solo quelle che ho avuto il tempo di visitare) biblioteche così attente nella scelta dei libri da proporre ai propri utenti. Sono piccole rispetto alle tante presenti nelle grandi città, è vero (e normale) ma non hanno nulla da invidiare loro. 
Sono un esempio di come dovrebbero essere gestiti i luoghi della cultura sul territorio italiano. 

Vi lascio con una manciata di consigli di lettura e vi auguro un buon cammino. 

Bambini:
- Quest'alce è mio! di Oliver Jeffers, Zoolibri 2013 (dai 3 anni)
- Signor Alce di Davide Calì, Emme Edizioni 2012 (dai 3 anni)
- La Nuvola Olga va in montagna di Nicoletta Costa, Emme Edizioni 2009 (4/7 anni- adatto alle prime letture autonome)
- La Mucca Moka e i segreti della montagna di Agostino Traini, Emme edizioni 2002  (4/7 anni- adatto alle prime letture autonome)

Ragazzi:
- Il bambino in cima alla montagna di John Boyne, Rizzoli 2016 (dai 12 anni)
- La montagna magica di Jirõ Taniguchi, Rizzoli Lizard 2009 (dagli 11 anni)
- Il ragazzo e la tempesta di Antonio Ferrara, Rizzoli 2014 (dai 12 anni)
- Cento passi per volare di Giuseppe Festa, Salani 2018 (dai 13 anni)
- Belle e Sébastien di Nicolas Vanier, Sperling 2014 (dai 13 anni)
- Bruciare la frontiera di Carlo Greppi, Feltrinelli 2018 (dai 15 anni)
- L'uomo montagna di Severine Gauthier, Tuné 2017 (dai 9 anni)
- Le otto montagne di Paolo Cognetti, Einaudi 2017 (dai 15 anni)