martedì 15 maggio 2018

P di Papà- Isabel Minhós Martins e Bernardo Carvalho

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Buongiorno lettori, 
dopo la Festa Della Mamma di domenica (ancora auguri a tutte le mamme), mi sento "sovversiva" e quindi ho deciso di spendere due righe per un libro... sui Babbi (questi sconosciuti).

Il libro è P di Papà di Isabel Minhós Martins e Bernardo Carvalho, edito da Topipittori nel 2011, 14,00 €. 


Isabel Minhós Martins è nata a Lisbona nel 1974 ed è cofondatrice della casa editrice Planeta Tangerina la stessa che ha pubblicato Fuori- una guida per scoprire la natura, di cui ho già parlato in un precedente post e in cui, come qui, era coinvolto anche Bernardo Carvalho, altro cofondatore della Planeta.


Di piccolo formato quadrato e leggero, l'albo illustra, con immagini stilizzate dal tratto pulito e molto colorate, come si può usare un papà. 




Veniamo così a conoscenza che l'oggetto papà può essere usato per confidare un segreto, come poltrona, come trattore, ma anche come guardiano, aeroplano e rifugio, come ombrello, mattino, cavallino e cerottino. 
Insomma, gli usi sono molteplici e dolcissimi, inoltre non si rompe mai!




lunedì 7 maggio 2018

Libri accessibili per tutti- Dai Libri per DSA ai Libri Tattili


Buonasera lettori, 
come state? finalmente dalle mie parti è spuntato il sole e ne ho approfittato per spostarmi a scrivere in giardino, con l'erbetta che mi solletica i piedi. 

Questo pomeriggio vorrei parlare di alcuni testi che possono aiutare chi nella lettura ha delle difficoltà.

Forse non tutti sono coscienti del fatto che leggere e comprendere un libro o anche delle brevi righe, non è per alcuni semplice come sembra.
Molti adulti e molti bambini presentano, infatti, delle problematiche che portano ad avere determinate esigenze per leggere e comprendere un testo al meglio.

L'accessibilità alla lettura e di conseguenza alla cultura per tutti,  è diventato sopratutto in questi ultimi anni un tema molto trattato e a volte mi è parso fosse più una moda che una vera e propria sensibilizzazione della massa (spero di essermi sbagliata). 
C'è da dire tuttavia, che spesso si dimentica come l'accessibilità (alla lettura, ai luoghi della cultura, nei posti pubblici, sui marciapiedi...) non sia una concessione ma un DIRITTO, e che quindi si DEVE fare di tutto affinché tutti abbiano le stesse opportunità e possibilità, questo deve essere un meccanismo scontato della società. 

Soffermandomi sul tema del leggere nello specifico, alcune case editrici si sono messe all'opera nel pubblicare testi accessibili per tutti (evviva!), e con questo post voglio iniziare a trattare anche tal materiale che non tutti conoscono. 

Partiamo dai più piccoli.

 Collana PESCIPARLANTI

UovoNero ha pubblicato una collana di libri cartonati di circa sedici pagine, di fiabe ed inediti, illustrati da diversi artisti. 
Questi libri presentano le illustrazioni nella pagina di destra, mentre a sinistra ci sono delle immagini stilizzate, i cosiddetti PCS (Picture Comunications Simbols) che rappresentano parole, concetti e frasi per migliorare la comprensione del testo. 
I PCS sono una delle tante tecniche usate nella comunicazione aumentativa ed alternata (CAA) che vuole semplificare l'interazione in persone con una capacità comunicativa ridotta o nulla, con metodi comunicativi diversi da quello verbale. 
A queste caratteristiche UovoNero ha aggiunto anche il formato SFOGLIAFACILE ideato per facilitare la manipolazione del libro per i bambini o a chi ha difficoltà fisiche. 

Nella collana PESCIPARLANTI si possono trovare diversi titoli: 
Cappucetto Rosso
I tre porcellini
Giacomino e il fagiolo magico
Riccioli d'Oro e i tre orsi
Raperonzolo






Illustrazione a destra, testo e PCS a sinistra
Formato Sfogliafacile 

   

     
                                                                   
Costo 18,00 € 

Collana LEGGIMIPRIMA 

Pubblicata da Sinnos, questa collana si compone di librini piccoli e leggeri con speciali accorgimenti per facilitare la lettura ai bambini alle prime armi o dislessici. 
In questi libri sono usati font specifici allo scopo, maiuscoli e con le lettere ben distanziate all'interno delle parole. 
Le pagine, inoltre, non sono lucide ne composte da carta bianca ma opache e tendenti al beige così da non affaticare la vista del lettore. 
Le storie e i disegni che le accompagnano sono divertenti e ben scelti. 
Io possiedo Piuma Bianca di Paolo Zweig, storia di un indiano circense che ritroverà le sue origini. 



Le immagini accompagnano in modo puntuale la storia














Pagine beige, ruvide, con font adatto ai dislessici

Costo 7,00 € 

Collana A SPASSO CON LE DITA 

Voglio infine segnare questa collana pubblicata dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus  di Roma con il supporto di EnelCuore Onlus, facente parte di un progetto (e una mostra) omonimo che si occupa dell'integrazione dei bambini vedenti e non e nel supportare la letteratura per l'infanzia. 

La collana "A Spasso con le Dita" propone una serie di libri tattili adatti quindi per tutti i bambini, rilegati a spirale, con un doppio testo in nero e braille, copertina rigida e pagine resistenti. 

Tra le mani ho SETTESTELLA con testo ed illustrazioni di Dario Moretti. La storia è quella di una stellina che cadendo dal cielo perde tutte le sue punte che, per fortuna, riuscirà a recuperare grazie all'aiuto di vari amici. 

Mi piace da matti questo libro! Con le sue caratteristiche ti spinge a toccarlo, maneggiarlo, sfogliarlo... è un vero tesoro non solo per i bambini ciechi ma per tutti! 

Questi testi non sono in vendita ma il progetto li dona alle Biblioteche. Vi consiglio quindi di visitare il sito www.aspassoconledita.prociechi.it   per avere tante informazioni.


Rilegato con spirale, facile da maneggiare


Testo in nero e braille
con immagini grandi e tattili










In chiaro (come per la mia mano)
le parti in rilievo


Come vedete il mondo editoriale si sta aprendo e appoggiando il diritto di inclusione alla lettura, ma nelle librerie e nelle biblioteche i testi che aiutino a raggiungere lo scopo e di buona qualità, sono ancora pochi. Inoltre a questo si deve aggiungere che la conoscenza della loro esistenza è spesso limitata a chi se ne occupa in modo specifico. 
La strada purtroppo è ancora lunga ma promette bene. 

A presto, cari lettori, vi auguro tante bellissime letture con gli occhi e con le dita. 



domenica 29 aprile 2018

Letture divertenti sul tema della natura

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Buongiorno lettori!
Finalmente è arrivato il bel tempo e cosa c'è di meglio di leggere, magari all'aperto, qualche libro a tema? Si sa, i bambini sono curiosi ma sta agli adulti dare loro i giusti strumenti di ricerca e scoperta, quindi in questo post voglio indicare alcune letture simpatiche che possono accompagnare il pupo (ma anche noi grandi) nella scoperta del mondo naturale. 


  • Number One: Il Libro degli insetti di Yuval Zommer Ci piace perché è un libro dal grande formato, pieno di immagini divertenti che ci insegna ad avvicinarci a quei piccoli esseri dai quali spesso fuggiamo e che sono gli insetti. "Chi c'è in questo libro? Ci sono tanti animaletti diversi che volano, pungono e guizzano: api che ronzano, coleotteri che svolazzano e tanti altri abitanti del giardino che camminano e strisciano, come lumache, ragni, millepiedi e vermetti". E' il libro ideale per il bambino curioso che si vuole tuffare a carponi tra l'erba del giardino con la lente di ingrandimento ma anche per quello pauroso, così da avvicinarlo a vermetti, cavallette, coccinelle ed altri amici. 



  • Number Two: Il Libro della Natura di Amanda Wood e Mike Jolley con illustrazioni di Owen Davey. Ci piace perché, come riportato anche in copertina, trattasi di un compendio (riccamente aggiungo) illustrato sui prodigi del mondo naturale. Pubblicato da Electa Kids, anche qui, come per Il Libro degli insetti, abbiamo un grande formato ma la natura è trattata ad ampio raggio partendo dagli organismi viventi in generale, passando per il piumaggio degli uccelli, descrivendo i vegetali e scendendo poi in fondo al mare. Ogni tipo di curiosità sulla natura verrà soddisfatta in queste pagine. Io ho appreso che il Saguaro è tra i cactus più grandi del mondo... così per dire.  

  • Number Three: Là Fuori, guida alla scoperta della natura di Maria Ana Peixe Dias e Ines Teixeira Do Rosario e con illustrazioni di Bernardo Carvalho (dagli 8 anni). Rispetto ai due libri precedenti il formato è diverso, più piccolo e compatto, si può mettere comodamente in uno zainetto... o nella borsa della mamma (occhio mamme, pesa quanto un cucciolo di elefante). La copertina non passa inosservata con il suo colore arancio elettrico che viene usato anche per le magnifiche ed originali illustrazioni interne a fianco del blu e del nero. Anche in questo caso la natura è indagata nella sua totalità portandoci alla scoperta di cos'è un albero, insegnandoci a distinguere tra una rana e un rospo e a riconoscere le varie specie dei fiori, il cui nome oltre che in italiano è riportato anche in latino (sia mai che sia abbia una conoscenza approssimativa). Se ancora non siete convinti vi dico che è stato vincitore Opera Prima Bologna Eagazzi Award nel 2015.







  • Number Four: Ravanello cosa fai? di Emanuela Bussolati, edito da Editoriale Scienza. Adatto per i piccoli dai 3 ai 7 anni, il libro si presenta in un piccolo formato molto colorato e con illustrazioni chiare, semplici e bellinebelline. In queste pagine si passa al lato pratico del contatto con la natura, imparando a coltivare un piccolo orto di ravanelli con quei fighi di mamma e babbo e l'orto, si sa, è utile per imparare ad avere PAZIENZA nell'ottenere le cose. Una grande metafora della vita insomma. mi sento anche di aggiungere quanto sia importante l'esperienza sensoriale del bambino con il mondo naturale, la terra, l'acqua, gli odori, i sapori... quindi cappello in testa e paletta in mano, sarete ricompensati da tante verdurine a Km 0. 






Se nessuno di questi 4 libri vi convince, o se avete un bambino che della natura non ne ha mai abbastanza, vi lascio con un elenco di libri sullo stesso tema così da potervi dilettare nella scelta. 
Buona Primavera e che il pollice verde sia con voi. 

Il mio orto, Sonia Goldiel, Editoriale Scienza 2005- 5/8 anni
La vita segreta dell'orto, Gerda Muller, Babalibri 2013- 6/11 anni
Il Libro della Natura, Clare Beaton, Lapis 2017- dai 7 anni
E poi è primavera, Julie Fogliano, Babalibri 2013- 4/7 anni
Curiosa Natura, Florence Guiraud, L'Ippocampo 2017- dai 7 anni
Atlante della Natura. Scoprire il mondo che cambia al ritmo delle stagioni, Kay Maguire, danielle Kroll, Mondadori 2015- dai 5 anni

Per i bambini più piccoli

I colori della Natura, Debbie Powel, WhiteStar 2016- dai 3 anni (cartonato)
L'orto dei Piccoli, Paola Parazzoli, Fabbri Editori 2018- dai 3 anni
ABC della Natura, Laura Morcora, Annamaria Passaro, Gallucci 2014- dai 3 anni (cartonato con CD audio)
199 Meraviglie della Natura, hannah Watson, Usborne Publishing 2018- dai 3 anni (cartonato)
Dove vivono gli animali. Curiosando nella Natura, Allejandro Algerra, Rocio Bonilla, MacroEdizioni 2018- dai 3 anni

Gli sfiziosi (dai 7/8 anni ai 100)

Mirabilia. I record della natura, Page Tsou, ElectaKids 2017
Piante e animali terribili. Storie degli esseri più pericolosi, velenosi e disgustosi del mondo, Dino ticli, Lapis 2017
Scheletri. Gli animali come non si sono mai visti, florence Guillard, Judith Nouvion, Rizzoli 2016
La Parola alla Natura, Thomas Hegbrook, Emme Edizioni 2016 (dai 5 anni)
Un grande giardino, Gilles Clément, Vincent Gravé, rizzoli 2017

Per sporcarsi le mani

Natura in città. tante attività da fare tra cortili e giardini, Fiona Danks, Jo Schofield Editoriale Scienza 2015- dagli 8 anni
Il mio Orto, Eliana Contri, Manuali ragazzi Junior 2011- dai 6 anni




lunedì 16 aprile 2018

Personaggi famosi, dove trovarli

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Buongiorno lettori, 
oggi vorrei segnalarvi due collane simpatiche dedicate a personaggi famosi. 
A prescindere dal fatto che, in questi ultimi anni, libri del genere vadano davvero molto di moda, penso si debba comunque pescare dal guazzabuglio del momento quello che c'è di buono. 

Premetto che sono una grande amante di copertine, illustrazioni e grafiche accattivanti, sono una preda facile dei packaging e dei colori sgargianti quindi entrambe le collane sono state esche a cui ho abboccato con piacere. 

La prima collana è edita da Fabbri Editori, si intitola Piccole donne, GRANDI SOGNI, ed è dedicata a bambine che con perseveranza hanno raggiunto, da grandi, i loro obiettivi.

Scritti da Maria Isabel Sanchez Vegara (le illustrazioni sono state fatte da diverse mani) i libri si presentano come albi dalla copertina cartonata, pagine in carta spessa non lucida e completamente illustrate, e un testo che si compone di poche righe.

 
Quello che mi ha attirato all'inizio, è stato l'albo su Agatha Christie che come personaggio ,ancora, non avevo visto trattato in questa ondata di testi su donne ribelli, coraggiose, sognatrici, perseveranti, piccole, grandi, medie, bianche, nere eccetera eccetera. 
Poi sono rimasta piacevolmente intrattenuta dal testo asciutto, riassuntivo al punto giusto ed accattivante, che permette di arrivare alla fine senza sbadigliare e accompagnato da immagini puntuali che lo seguono. 
Nella collana troverete, ovviamente, anche donne di cui ormai sappiamo anche quante volte andavano in bagno come Frida Kahlo, ormai ostaggio e simbolo del marketing sulle figure "ribelli", ma ce ne sono anche altre come la Christie o Ada Lowelace, poco trattate e quindi interessanti da far scoprire ai ragazzini sperando di ispirarli, magari chissà, a leggere qualche giallo o ad amare i numeri.

L'altra collana che vi segnalo, ma che probabilmente conoscerete, visto che si trova ovunque, è quella dei Grandissimi EL. 
Trattasi di librini piccoli di formato dalle copertine colorate, pagine lisce ed illustrazioni a colori. Nel complesso non dovrebbero spaventare i bambini dagli otto ai dieci anni ma  vanno bene, secondo me, anche per i ragazzini al  primo anno di medie. 
Ho deciso di dedicare alcune righe del mio blog a questa collana perché i personaggi trattati sono molto vari, permettendo un'ampia scelta e accontentando tutti i gusti. Ci sono personaggi storici come Giulio Cesare o Cleopatra, scrittori, musicisti, campioni dello sport, artisti come Picasso... 
Io ho letto I Beatles di Pierdomenico Baccalario, Rosa Parks di Sabina Colloredo e Falcone e Borsellino di Francesco D'Adamo, ma ce ne sono davvero tanti... 
Come vedete poi, ogni volume è scritto da un autore diverso, così se non piace uno si può provare con un altro. 

Se ve lo state domandando, si, c'è anche un volume dedicato a Frida Kahlo. 






Con entrambe le collane come vedete, gli spunti di approfondimento si sprecano: film, romanzi, attività, laboratori artistici, canzoni... si possono approfondire i personaggi e creare collegamenti per imparare ad amare la conoscenza e magari anche la lettura. 




martedì 10 aprile 2018

PANDI- Oda Taro

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Ci sono albi che, nonostante i tanti di ottima qualità usciti negli ultimi decenni, rimarranno sempre dei classici intramontabili. Ormai avrete capito quanto mi piaccia ripescare dal passato libri speciali che meritano di essere letti anche ai bambini di oggi e tra questi, indubbiamente, si inserisce PANDI

Gli albi illustrati di PANDI, sono stati scritti da Oda Taro, pseudonimo di Antonio Lupatelli, conosciuto sopratutto come Tony Wolf e famoso per le sue illustrazioni di carattere fantastico. 
Lupatelli iniziò la sua carriera di illustratore negli ani cinquanta lavorando per alcune case editrici inglesi. In seguito lavorò per Fabbri Editore e dal 1978 per Dami Editoire che pubblicò, appunto, PANDI. 


Pandi è un panda bambino alla scoperta del mondo che lo circonda. 
Vivendo mille avventure tipiche delle giornate di ogni bambino, Pandi imparerà tante cose nuove e divertenti. 

Ogni albo presenta un tema, per esempio io da bambina amavo farmi leggere "PANDI e gli uccellini" (durante una giornata di neve, Pandi sfamerà un uccellino alla finestra non sapendo però che non è sempre lo stesso ma tanti tutti uguali! e da qui si partiva a contare quanti erano gli uccellini in fila davanti alla finestra o quante briciole lasciava Pandi...) e "PANDI e la palla" dove Pandi scoprirà un nuovo amico grazie al potere di una palla "magica"(qui invece era facile partire alla scoperta dei colori della palla, dei giochi che ci si poteva fare, imparare parole nuove...). 

La genialità di questi librini sta nella loro finta semplicità. 
Al bambino risultano facili da usare a partire dal loro formato piccino, divertenti per i colori e le figure. 
- Le illustrazioni dal tratto pulito creano figure grandi su sfondi uniformi e colorati, facili da riconoscere;
- Le immagini si trovano sempre nella pagina di destra, mentre la sinistra è riservata al testo;
- Il testo è scritto in nero in un carattere stampatello bello grande.

Sono stati pensati per essere alla portata dei piccoli e scritti con un linguaggio di facile comprensione, educando divertendo (Pandi ripropone spesso nei suoi giochi i comportamenti che mamma e babbo hanno verso di lui "Pandi sgrida il cavallino: Hai corso troppo e sei tutto sudato").

Se li osserviamo bene però vedremo che si piegano a molteplici usi, stratificati in base all'esigenza del momento e all'età del bambino.

Con uno solo di questi albi il bambino può, ad esempio: 
- imparare l'importanza di farsi visitare dal dottore e prendere la medicina anche se cattiva; 
- imparare a contare usando i pois che sono disegnati sul fazzoletto rosso che Pandi usa per fasciare la testa dei suoi pazienti; 
- indicare i nomi dei colori, così cangianti in ogni pagina! 
-  imparare i nomi dei giocattoli, degli animali, le lettere dell'alfabeto

Infine lo stesso albo che si usava per divertire il pupo mentre prendeva il biberon lo possiamo riproporre al bambino ormai grande alle prese con le sue prime letture autonome.

Io sarò anche di parte, essendoci cresciuta insieme negli anni ottanta, ma dovete ammettere che la qualità non tramonta con l'età e questi libri saranno per sempre geniali. 

Purtroppo molti di questi albi sono oggi fuori catalogo ma ne potete comprare molti su internet anche sul sito della Mondadori ad un prezzo ridicolo. Per quanto mi riguarda, ultimamente ne ho comprati parecchi, tra cui uno meraviglioso sulle lettere dell'alfabeto in uno stock di un grande supermercato. Quindi non temete, potete reperirli facilmente.

Vi auguro una serata piena di letture fantastiche.




sabato 31 marzo 2018

Rosso di sera- Brunella Gasperini

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Buonasera lettori! 
Oggi dopo tanto procrastinare, vorrei parlare di un libro che rientra in assoluto tra i miei preferiti e che, anni fa, mi ha fatto scoprire una scrittrice meravigliosa. 

Il libro in questione si intitola Rosso di sera, è stato scritto da Brunella Gasperini e pubblicato dalla Rizzoli nel 1977. Ultimo romanzo di Brunella, l'edizione che possiedo è della Baldini Castoldi Dalai Editore che nei primi anni del 2000 si è ricordata di questa grande autrice italiana e ha ripubblicato in nuova veste alcuni (secondo me troppo pochi ma ci accontentiamo) suoi romanzi. 



Brunella Gasperini (il cui vero nome in realtà era Bianca Robecchi) nasce a Milano nel 1918 e vi morirà nel 1979. All'inizio degli anni 50 incominciò a scrivere per il Correre della Sera, per vari periodici e sopratutto per Annabella dove terrà una rubrica di colloqui con i lettori, alcuni dei quali raccolti nel libro Più botte che risposte. Nella sua produzione troviamo racconti, romanzi, recensioni... tutto scritto con una grande profondità di pensiero, modernità, sensibilità e spesso un taglio umoristico unico. Per non dilungarmi troppo vi rimando per un eventuale approfondimento all'Enciclopedia delle Donne.



Rosso di sera dovrebbe essere proposto e riproposto ai giovani (e non) lettori a scuola, in biblioteca e in libreria ma questo non succede, forse perché poco conosciuto.

Gianluca detto Rosso per via del colore dei capelli, è un ragazzo di diciassette anni. Figlio del primario dell'ospedale della città in cui vive, ci racconta in prima persona con grande sagacia e humor ma anche con tanta profondità e delicatezza quel passaggio dall'età infantile a quella adulta. La storia è personalissima ma allo stesso tempo universale, tutti i ragazzi ci si possono rispecchiare per quel o quell'altro motivo. 
Rosso, è incompreso dalla famiglia, non ama la città e tanto meno quelli che lui chiama "i ragazzi" cioè quelli della sua età ma con i quali in comune non ha nulla. La sua salvezza sono le sue passioni: il jazz, la tromba, la poesia di Neruda e un rapporto meraviglioso con il nonno anticonformista, pecora nera della famiglia, che vice al di la del fiume, dove il progresso e la città schifa non sono ancora arrivati. 
La sua vita prenderà una piega inaspettata (e sperata?) con l'arrivo in città di una vecchia famiglia tornata dopo lungo tempo, e di una ragazza, Federica che nasconde però un segreto.

"Così sono tornato al fiume. Sembra l'unica cosa rimasta intatta dalla mia infanzia, il fiume, anche se forse già inquinato, come l'infanzia, da invisibili veleni. 
Dovrei aver paura, credo, ma non ne ho. Solo una terribile confusione, come se mi avessero tagliato a pezzettini e poi ricucito insieme in qualche modo, un modo sbagliato, con tutte le cuciture che tirano di qua e di là. E così, cucito sbagliato, rieccomi a guardare l'acqua che passa, scroscia via per i fatti suoi tra i salici e il muschio con riflessi improvvisi di cielo, come quella sera."

Nel romanzo come in quasi tutte le storie della Gasperini tornano personaggi e temi ricorrenti, spesso autobiografici, rivisitati e rimodellati, mai scontati ne banali. 
Ogni personaggio è indagato con minuzia, la trama presenta moltissimi colpi di scena e se siete tra quelli che almeno una volta nella vita avete desiderato di conoscere un autore dopo aver finito un libro, questo è il romanzo che fa per voi. 

L'altro giorno in biblioteca, ho domandato ad una mia utente di quindici anni, come mai leggesse libri sempre un po' tristi, mi ha risposto che cerca il dramma, le emozioni forti. E allora, ho pensato che è un po' la caratteristica ricerca di tutti i ragazzi (ecco il successo di libri in cui si parla di malattia, incidenti, lutti, incomprensioni... con l'immancabile sottofondo dell'amore).
Rosso di sera si inserisce perfettamente in questo grande universo libresco ma ha qualcosa in più, secondo me, una profondità, una delicatezza che, suscitato una grande malinconia non so bene neppure di cosa, forse dell'infanzia o di quell'attimo in cui da adulti, il mondo appare facile e meraviglioso come mangiare un gelato in un giorno d'estate. 

Rosso di sera per me è un libro speciale, l'ho incontrato a sedici anni e non l'ho più lasciato. Vorrei che lasciasse qualcosa anche a voi, se non l'immagine di un tramonto con il rumore dei grilli e il profumo d'estate, almeno che fosse una piacevole lettura. 

Con Rosso si cresce anche se si è già grandi.

"La porta era appena accostata. La spinsi senza far rumore, entrai, richiusi. Nel buio pesto, attraversai silenziosamente la stanza verso la mia brandina. "Accendi pure" disse la voce del nonno. "Sono qui."
Contro voglia, accesi. il nonno era in piedi davanti la finestra e guardava fuori, le spalle voltate, la testa eretta. Capii che non si sarebbe girato, se io non volevo. Aspettava. Il nonno sa, pensai. Ha sempre saputo. Perché non me l'hai detto, gli gridai in silenzio dentro di me. Mi sentivo tradito anche da lui. "Se vuoi berci sopra," disse "la bottiglia della grappa è in cucinino."





sabato 3 marzo 2018

Sull'importanza del fumetto

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Buongiorno lettori, ho deciso di scrivere un breve post a favore del fumetto partendo da uno scambio di pareri che ho avuto l'altro giorno con una mamma che "non approvava" che il figlio ottenne li leggesse. L'idea di fondo era che il fumetto non contasse, diciamo, come lettura, e che quindi il bambino leggendo questi giornalini avrebbe fatto prima a non leggere nulla. 


Io non mi trovo d'accordo. Da quando ero bambina  una delle mie letture preferite (avevo anche albi e libri vari a disposizione) nel lettone con mamma era Topolino. Frequentavo ancora l'asilo quindi mia madre mi leggeva le vignette con me vicino che seguivo la storia guardando le figure. Bellissimo. Mi piaceva davvero tanto, e così sono cresciuta ridendo con Zio Paperone, con le sfighe di Paperino, i misteri che Topolino doveva risolvere e aspettando che la fortuna di Gastone terminasse. Una volta imparato a leggere è diventata una lettura autonoma e mi sono creata nel tempo una vera raccolta. 

Orbene, questa è solo la mia esperienza personale ma ritengo che il fumetto, se ben consigliato per età (certo con consiglierei mai un Diabolik ad un ottenne), sia una lettura formativa (o anche solo divertente) come lo possa essere un qualsiasi altro libro. 
Se un bambino ama leggere Paperinik anzi che Pippi Calzelunghe, non vedo dove sia il problema, magari non conosce Pippi, e allora spetta al genitore o alla scuola o alla bibliotecaria, farlo entrare in contatto con quel libro e sarà il bambino a scegliere se gli piacerà o meno. 

Obbligare un pupo alla lettura di testi che non si sente di leggere o peggio, forzarlo ad abbandonare certe letture perché si ritine non siano abbastanza "serie", lo trovo non solo controproducente ma ritengo sia una violenza (sono estrema e non me ne pento!). Oltretutto questo vale anche per gli adulti, mi è capitato molto spesso di parlare con lettori forti o colleghi che "disprezzavano" certi libri non ritenendoli all'altezza di altri o semplicemente poco seri. Per esempio la narrativa romantica, i gialli Mondadori... in base a questi criteri quindi, si dovrebbero leggere solo saggi e non tutti, perché, diciamocelo, c'è saggio e saggio. 

Spesso ci dimentichiamo, quindi, di un aspetto fondamentale del leggere, cioè il piacere che proviamo quando apriamo un libro di un autore che ci piace, o su un argomento che ci interessa o una storia che ci attrae. 
Sono convinta che fin quando un testo non presenti errori ortografici, grammaticali o sia stato scritto con il palese intento di fomentare la violenza, possa per diritto essere sistemato su uno scaffale senza vergogna o imbarazzo. Vuoi leggerti un Harmony per concerti una pausa dallo stress della tua vita? leggilo! chi se ne frega se le trame sono ripetitive e scontate, è quello il bello magari. 

Tornando alla letteratura per l'infanzia e adolescenza, da oggi comincerò ad inserire post riguardanti recensioni di fumetti, che sono fiera di leggere (sarò nerd che ci volete fare). Se ritenete che la scelta  non sia seria... Hasta la Vista, nessuno è obbligato a leggere le mie parole.

Inizio quindi, consigliando Topolino, dagli 0 alla morte, sono convinta possa accompagnare la crescita di una persona dalla culla alla bara (cari lettori scaramantici vi ho perso lo so). 

Non solo è una lettura divertente, ma rispecchia la cultura di un paese, nelle storie ci puoi ritrovare le rappresentazioni topolinesche di personaggi reali, o provenienti da film!! Cantanti, calciatori, personaggi dello spettacolo, della letteratura come Montalbano! 
Le storie non sono mai banali e accontentano tutti i gusti (io adoro quelle che hanno per protagonista il piccolo Paperino). Gli articoli toccano tantissime tematiche, dallo sport alla scienza, c'è l'oroscopo per i sognatori e le parole crociate per i "cervelloni". 
I disegnatori (come gli ideatori dei testi delle storie) sono ovviamente diversi e si possono riconoscere le varie mani, avere magari dei prediletti.
Lo potete leggere a casa, sul treno, al parco o al mare (che ti si riempie di sabbia, prende il profumo della pizza nella borsa e si impiastriccia di crema solare che rimane sulle dita). 

Inoltre, e questo vale per tutti, un fumetto non è mai superato, si può trovare e comprare nei negozietti dell'usato a pochi cent salvando il contenuto del portafoglio dei tanti lettori compulsivi come me.

Insomma, avrete capito che per Topolino ho solo buone parole, più di 3000 numeri di gioia.

NB. Ovviamente consiglio appassionatamente anche i cartoni classici topolineschi (sarò vecchia ma non c'è proprio paragone con quelli che trasmettono ora tutti computerizzati e anche se sono vecchie pellicole, i bambini sono sempre quelli, se piacevano ai pupi che ora hanno 60 anni, piaceranno anche a quelli che ora ne hanno 3, garantito), anche questi non hanno età ... ma d'altronde è una regola che vale per tutti i cartoni animati. 



Fatemi sapere le vostre esperienze con i fumetti, se li leggete, se li leggono i vostri bambini o se vi è capitato di parlare con persone che ritengono il genere "minore" rispetto ad altri o se semplicemente il fumetto non vi piace (e il motivo, in caso, che sono curiosa come un macaco).