giovedì 20 settembre 2018

Biblioteche di Montagna e libri di Montagna- Vigo di Fassa e Canazei

Buongiorno lettori 

Questo post è nato dopo aver letto il numero di luglio/agosto della rivista Andersen tutto impostato su quello che per me è un tema importante, un amore estivo: la montagna. 

Sono una ragazza di mare, conosco il mare in inverno e fin da piccola ho giocato sulla battigia e in acqua in estate. Amo il mare in tutte le sue sfumature di blu e azzurro, l'odore di salsedine e il sudore sulla pelle dopo ore sotto il sole. Quando non lo vedo all'orizzonte per lunghi periodi mi manca e aspetto con ansia la fine dell'inverno per poter nuovamente ritrovare la sensazione della sabbia tra le dita dei piedi. 


Nonostante tutto questo, però, ho avuto la fortuna di avere dei genitori che amano la montagna in estate, così dall'età di sei anni ho passato due settimane all'anno a scorazzare per i sentieri delle Dolomiti alla ricerca di cascatelle in cui immergere i piedi, fiori da fotografare (ho degli scatti tutti sfuocati di poveri fiori immortalati troppo da vicino) e fontanelle dalle quali abbeverarmi. 


Oggi considero questo amore estivo una delle più importanti eredità che abbia mai ricevuto dai miei, e ora che sono adulta ci ritorno appena posso per continuare il cammino che loro hanno cominciato con me. 

Con questa premessa potete capire quanto avidamente abbia sfogliato il numero 354 di Andersen  trovando anche  un'intervista a Reinhold Messner fatta dal giornalista e scrittore (e coordinatore redazionale di AndersenAnselmo Roveda dal titolo Lo spirito della montagna
Chi meglio di Messner per esprimere e spiegare l'importanza del contatto uomo/montagna, ragazzo/montagna ma anche bambino/montagna? 
La montagna ci offre silenzio e lentezza. Ci offre infinità, un grande valore, ovvero la possibilità di confrontarci con qualcosa che ci rende piccoli e grandi allo stesso tempo, a contatto con la vastità delle montagne. In contatto con i nostri limiti, magari per superarli e trovarne di nuovi. [...] ognuno ha un suo limite e poi c'è un limite più generale, quello che nell'alpinismo è rappresentato dalle cose che sono in grado di fare solo i più bravi."
-Andersen n.354, pag.11- 


Non sono in grado di piegare con parole migliori l'importanza che lega l'uomo a questo luogo magico. Per quanto mi riguarda potrei dire banalmente, che questo rapporto è qualcosa di viscerale, un bisogno come bere o mangiare, del quale non si può e non si vuole fare a meno, ma le parole di Messner sono sicuramente più incisive delle mie. 

Dal numero di luglio/agosto di questa rivista, traggo quindi ispirazione per dedicare alcune righe a due biblioteche che ho visitato durante le mie ultime vacanze sulle Dolomiti. 
La biblioteca Comunale di Sèn Jan di Fassa a Vigo di Fassa e quella Comunale di Canazei, entrambe in Val di Fassa in Trentino. 


Ambo le biblioteche sono piccoline ma vale davvero la pena di farci un salto se ci si trova nei paraggi perché, oltre ad essere molto suggestive, hanno anche una zona bambini e ragazzi ben rifornita, quindi se siete in vacanza con i vostri pargoli, potrete trovare tanti titoli interessanti da prendere in prestito dopo esservi tesserati. 


La biblioteca di Vigo di Fassa si trova in pieno centro, facilmente raggiungibile anche a piedi, il suo patrimonio librario si aggira attorno ai 20.000 volumi, con una sezione specifica sulla montagna. Ha anche una sezione dvd con film e cartoni animati. Maggiori informazioni le potete trovare qui
Gli spazi dedicati ai bambini  e ai ragazzi sono molto belli. 
Entrambe le sezioni mostrano una cura particolare nella scelta dei volumi, tutti di alta qualità (è stato addirittura allestito un piccolo settore dedicato ai libri Nati per Leggere). 

Per quanto riguarda la sala bambini, che si trova al livello superiore della biblioteca, è accogliente e funzionale, il luogo ideale per poter leggere un albo ad alta voce con il proprio bimbo. 
La stanza/soppalco è resa accogliente dalla luce naturale che filtra dalle finestre, dagli arredi a misura di bambino e dal tetto in legno a vista. 

Una biblioteca davvero magica!


La Biblioteca Comunale di Canazei è stata una vera sorpresa, bellissima! Anche questa, come quella di Vigo di Fassa, si trova in pieno centro cittadino a pochi metri dalla fermata del bus. 

Organizzata su più piani, la sezione per i bambini e i ragazzi si trova all'ingresso vicino il reference così che la confusione è confinata in questo ambiente. Al primo piano invece, tra gli scaffali aperti, sono disposti pratici tavoli per lo studio. Una scelta pratica e intelligente. 

Gli scaffali per ragazzi sono ricchi di libri (moltissimi per una biblioteca così "piccina") per accontentare tutti i gusti. Le novità non mancano e ho notato tantissime nuove uscite che la biblioteca non ha perso tempo a comprare. 
Lo stesso vale per l'angolo bambini dove la sezione è ricca di albi illustrati. Chi se ne occupa sta facendo un lavoro egregio sia nella scelta delle proposte di lettura sia nell'aggiornamento dei titoli in base alle uscite editoriali.

Bisogna tenere sempre presente che le biblioteche non possono di certo comprare tutti i libri che vengono pubblicati ogni mese, per questo è importante che scelgano con cura gli acquisti, indirizzandosi verso libri di qualità. 
Su questi scaffali non manca nulla. 

Sottolineo anche il fatto che in entrambe le sezioni, sia in quella ragazzi che in quella bimbi, ci sono libri sul tema della montagna (come è giusto che sia) e i titoli sull'argomento non mancano di certo, dai romanzi ai saggi. 
A tal proposito segnalo delle ricchissime sezioni sull'alpinismo e sulla cultura ladina nella zona adulti che sfameranno tutte le vostre curiosità. 

Concludo dicendo che gli abitanti della Val di Fassa sono davvero molto fortunati ad avere due (e non sono le uniche della zona eh! ma solo quelle che ho avuto il tempo di visitare) biblioteche così attente nella scelta dei libri da proporre ai propri utenti. Sono piccole rispetto alle tante presenti nelle grandi città, è vero (e normale) ma non hanno nulla da invidiare loro. 
Sono un esempio di come dovrebbero essere gestiti i luoghi della cultura sul territorio italiano. 

Vi lascio con una manciata di consigli di lettura e vi auguro un buon cammino. 

Bambini:
- Quest'alce è mio! di Oliver Jeffers, Zoolibri 2013 (dai 3 anni)
- Signor Alce di Davide Calì, Emme Edizioni 2012 (dai 3 anni)
- La Nuvola Olga va in montagna di Nicoletta Costa, Emme Edizioni 2009 (4/7 anni- adatto alle prime letture autonome)
- La Mucca Moka e i segreti della montagna di Agostino Traini, Emme edizioni 2002  (4/7 anni- adatto alle prime letture autonome)

Ragazzi:
- Il bambino in cima alla montagna di John Boyne, Rizzoli 2016 (dai 12 anni)
- La montagna magica di Jirõ Taniguchi, Rizzoli Lizard 2009 (dagli 11 anni)
- Il ragazzo e la tempesta di Antonio Ferrara, Rizzoli 2014 (dai 12 anni)
- Cento passi per volare di Giuseppe Festa, Salani 2018 (dai 13 anni)
- Belle e Sébastien di Nicolas Vanier, Sperling 2014 (dai 13 anni)
- Bruciare la frontiera di Carlo Greppi, Feltrinelli 2018 (dai 15 anni)
- L'uomo montagna di Severine Gauthier, Tuné 2017 (dai 9 anni)
- Le otto montagne di Paolo Cognetti, Einaudi 2017 (dai 15 anni)


















lunedì 17 settembre 2018

Biancaneve con simboli PCS


Buongiorno lettori

Ormai sapete quanto ci tenga a parlare di libri accessibili a tutti anche ai bambini con particolari esigenze. 
In questo post vi segnalo un altro titolo della collana Pesci Parlanti, di cui vi ho già indicato alcuni libri.

Biancaneve, illustrato da Tommaso D'Incalci, UovoNero, 2014, 18,00€



Questa versione della favola è contenuta in un libro cartonato, resistente e con le pagine sagomate secondo il formato sfoglia facile che permette una manipolazione efficiente e, appunto, facile. 
La sintassi è semplificata per agevolare al massimo la comprensione del testo. 
Sulle pagine di sinistra abbiamo la storia scritta in caratteri alfabetici in stampatello maiuscolo e in simboli PCS, sulla pagina di destra vediamo invece le illustrazioni di Tommaso D'Incalci. Le immagini chiare e descrittive per necessità dell'edizione, non rinunciano allo stile malinconico e ricercato dell'illustratore conferendo al volume una sublime eleganza. 


Questo libro, come tutti quelli della stessa collana pubblicata da UovoNero, può agevolare l'esperienza del leggere per i bambini che muovono i primi passi nel mondo della lettura autonoma, può essere utile per quelli che hanno difficoltà nel leggere, per i bambini stranieri  e possono essere anche usati in alcuni casi di autismo. 

Con questa tipologia di libri la lettura può essere attuata anche in modo condiviso leggendo ad alta voce e indicando i simboli PCS durante la narrazione, permettendo così un'interazione con il bambino e commentando infine insieme le illustrazioni. 


Alcuni esempi di testo con simboli PCS





sabato 8 settembre 2018

Lei. Vivian Maier- Cinzia Ghigliano


Buonasera lettori,

Come avrete notato molto spesso i bambini ormai agli ultimi anni della scuola elementare non leggono più gli albi. Questo accade perché noi grandi cadiamo nell'errore che gli albi illustrati siano solo per bambini piccoli e che ad un certo punto debbano essere accantonati per passare a letture "più serie" e prive di immagini. E' una convinzione comune ma, secondo me, sbagliata. 
Un libro non può essere valutato infatti, come più o meno complesso dal suo formato e dalla presenza o meno di illustrazioni. 

E' chiaro che il bambino deve entrare in confidenza anche con il libro non illustrato ma l'errore accade quando questo si sostituisce in maniera netta e definitiva all'albo che fino a quel momento era stato il fedele compagno di vita del piccolo. 
Penso che tale atteggiamento sia controproducente nella promozione della lettura in quanto la comprensione e l'interpretazione delle immagini è una pratica complessa tanto quanto leggere e comprendere un testo scritto e va esercitata e stimolata ad ogni età.
Il bambino come l'adulto, deve essere sempre libero di tornare sulle letture che si sono conquistate leggendo ma fare attenzione a non anticipare troppo quelle che lo aspettano nel suo futuro perché potrebbero non essere adatte alla sua età (bambino troppo piccolo per comprendere i contenuti del libro o contenuti inadatti).

Spinta da questa considerazione oggi vorrei spendere alcune parole per un albo che è stato scritto e illustrato da Cinzia Ghigliano e che è perfetto per essere letto e sfogliato da bambini che sono capaci di leggere già da taaaaaaaaanti anni.

Si tratta di un libro illustrato stupendo, che racconta per immagini e poche ma incisive parole, la vita della fotografa Vivian Maier


Lei. Vivian Maier di Cinzia Ghigliano

pubblicato da Orecchio Acerbo nel 2016,15€
Con questo libro la Ghigliano ha vinto il Premio Andersen come "Miglior libro fatto ad arte".

La storia della fotografa diventata famosa solo nel 2007 dopo una scoperta fortuita dei suoi negativi da parte di un giovane studioso, è qui narrata dalla voce del suo strumento meccanico ossia la macchina fotografica che Vivian
teneva sempre accanto al cuore. 

Le illustrazioni della Ghigliano riescono a trasmettere la magia degli scatti della Maier e si percepisce lo studio e la ricerca che l'illustratrice deve aver fatto sulla fotografa prima di accingersi alla rappresentazione della sua vita per immagini.
Come nei lavori della Maier anche qui le immagini sono le protagoniste e vengono accompagnate in ogni pagina da poche parole, mentre i personaggi si muovono al ritmo del passo di Vivian e della mano della Ghigliano. 

Io sono la penna con cui quel diario è stato scritto. Io, l'occhio strano che ha testimoniato la straordinarietà del quotidiano. 
Le illustrazioni ispirate direttamente dall'opera fotografica possono suscitare tantissimi interrogativi e considerazioni da parte dei lettori. Si creano ipotesi, dibattiti e confronti diretti con le fotografie per scoprire di più sulle persone fotografate, sull'epoca in cui sono state scattate le foto, la società, le città...

D'altronde si sa: Un'immagine vale più di mille parole.


Dopo aver sfogliato questo libro tutte le persone "grandi" che sostenevano la superiorità dei testi senza immagini si ricrederanno e andranno nella cameretta dei figli a cercare cacca pupù della Blake ( a tal proposito segnalo come i libri di questa autrice oltre ad aiutare i bambini in alcuni dei passaggi fondamentali della crescita, facciano ridere un sacco gli adulti musoni).

giovedì 23 agosto 2018

Due libri tattili per... leggere con le dita


Buongiorno lettori,

in questo post torno a parlare di libri tattili e lo faccio con due pubblicazioni della collana "A Spasso con le dita" nata dalla collaborazione della federazione Nazionale pro Ciechi- Roma ed Enel Cuore Onlus. 

Entrambi sono libri di medio formato quadrato, con copertina cartonata molto resistente. Le pagine, ovviamente, sono belle spesse così da poter resistere alle manine che le toccheranno. 

Il primo libro si intitola Ho un po' paura, è stato scritto da Laure Constantin e, in Francia, è stato pubblicato da Les Doigts Qui Rêvent.

Pagina dopo pagina vengono illustrate le situazioni che possono intimorire i bambini (come scendere le scale da soli, oppure essere sgridati da mamma e babbo) e le situazioni che, invece, trasmettono tranquillità (il bagno caldo preparato dalla mamma, l'orsacchiotto che fa compagnia nella notte buia).

Per ogni situazione, sia positiva che negativa c'è una faccina con un sorriso o un broncio per illustrare tattilmente lo stato d'animo del bambino in quella occasione.
La rappresentazione tattile della situazione (ad esempio le scale, o le bolle di sapone per il bagnetto) si accompagna alla faccina con il testo scritto in caratteri grandi e tradotto in braille.





Il secondo libro si intitola Soffio di vento è stato scritto da Elisa Lodolo e illustra tattilmente il viaggio di un soffio di vento rappresentato da tre fili di lana.
Anche qui come per Ho un po' paura, oltre alle figure composte prevalentemente da vari tipi di stoffa,  abbiamo un testo grande e la sua traduzione in braille.





























Auguro a voi e ai vostri bimbi una buona esperienza tattile!
Al prossimo post.



mercoledì 15 agosto 2018

Dolcetto per il pranzo di Ferragosto

Buongiorno lettori e buon Ferragosto! 

Finalmente un giorno di riposo per chi, come me, ancora deve andare in ferie. Qualunque cosa abbiate scelto di fare oggi, se passare la giornata in spiaggia, in campagna o a casa spalmati sul divano, spero abbiate con voi anche una buona lettura. Io ho deciso di rileggere alcune pagine di Chi manda le onde, il libro di Genovesi. Ho questa abitudine alla rilettura, non so se capita anche a voi. 


Se avete deciso di passare questa giornata a casa, magari per festeggiare con gli amici facendo una bella grigliata, ci sono due cose che non possono mancare: il cocomero e il dolce. 
Vi propongo a tal proposito, un dolcetto velocissimo e leggero che non ha bisogno del forno (così evitate di sciogliervi), che vi rinfrescherà a fine pranzo e che potete fare con l'aiuto di eventuali pargoli (non troppo piccoli).

Mousse al caffè e amaretti

Ingredienti per 3 persone 

200 ml di panna fresca

una moka piccola (2 tazzine) di caffè freddo 

2 cucchiai di zucchero bianco 

cacao amaro 

una ventina di amaretti 

cioccolato a scaglie o in gocce

In una ciotola montate la panna con lo zucchero e aggiungete, mescolando con la spatola, il caffè. La quantità del caffè la potete decidere a vostro piacimento, più ne mettete più la mousse sarà "carica" (io ne metto 4 cucchiai). 

A questo punto scegliete dei bicchierini o delle tazze e disponete sul fondo 5 amaretti bagnati (poco!) nel caffè rimasto. Metteteci sopra la mousse, spolverate con cacao e scaglie di cioccolato e decorate con un amaretto. 
Fate riposare in frigo minimo un'ora e servite a fine pasto! 

Variante: Se a tavola avete dei bambini o non vi piace il caffè, potete mettere da parte la panna montata prima di aggiungerlo e creare delle piccole coppettine usando per base i savoiardi bagnati nel latte o nello sciroppo alla frutta e decorandole con frutta fresca e scaglie di cioccolato. Vi assicuro che saranno deliziose!






venerdì 10 agosto 2018

Uffa, che Barba! Più di 100 giochi per non annoiarsi in viaggio, in spiaggia, a casa (anche quando piove)- Suzy Barratt & Polly Beard

Cari genitori lettori, siete finalmente in vacanza e state preparando le valigie per partire con i vostri pupi al seguito? 

Siete pronti alle giornate da bollino nero in fila in autostrada con sottofondo la fatidica melodia: "quando arriviamo? Siamo arrivati?". Siete pronti ai pomeriggi in spiaggia o nel verde, con sottofondo la fatidica melodia:"che noia! quando facciamo il bagno?" o "Che noia! Cosa faccio in questo prato?".
Siete pronti ai GIORNI DI PIOGGIA estivi con sottofondo la fatidica melodia: "piove! che noia non posso uscire, che noia non so cosa fare. Che noia!!!!!!"


Se siete pronti a tutto questo e avete messo in valigia con lo spazzolino anche una buona dose di pazienza, sono molto felice per voi. Se invece vi rendete conto che no, non siete ancora pronti, che la pazienza vi è finita a giugno e ora state pensando solo a quanto bene vi starà il vostro nuovo cappello da sole, in questo post risolverò tutti gli ipotetici ma probabili problemi che, in un viaggio con il pupo, la noia potrebbe crearvi. 

Ecco un libro che potrebbe salvarvi le vacanze e rendere quelle del bambino piacevoli e felici. 

UFFA, CHE BARBA! Più di 100 giochi per non annoiarsi in viaggio, in spiaggia, a casa (anche quando piove), Suzy Barratt & Polly Beard, Salani 2003, 10,00€



Uffa, che barba! è un libro facile da consultare per genitori disperati che non sanno più che pesci pigliare. 
Si divide in 4 capitoli:
- Giochi in casa;
- Giochi all'aperto;
- Giochi in viaggio; 
- Giochi in spiaggia. 

Iniziamo dai giochi in viaggio quelli che, al momento, in vista delle partenze ci interessano di più. Vi riporterò alcuni assaggi del libro suddivisi in quelli che, secondo me, potrebbero essere i possibili scenari.

Prima ipotesi: siete in macchina, in colonna e procedete a passo d'uomo. 


  • Chi sei, che cosa fai? Un gioco al quale può partecipare tutta la famiglia. Si osservano i passeggeri delle altre automobili e si immaginano cose come: il nome, il loro lavoro, dove vivono, se sono felici e perchè...

Seconda ipotesi: treno in ritardo, lunga attesa in stazione.

  • Individua il vip Tra le tante persone che vi passano davanti mentre siete sconsolatamente seduti fissando il tabellone delle partenze e degli arrivi, cercate dei sosia delle star più famose italiane e straniere!!

Ipotesi numero tre: In macchina con un bambino dai 3 ai 6 mesi

Se avete a portata di mano un sacchetto di patatine o di salatini nuovo (sigillato) datelo in mano al bambino. Ci giocherà per tutto il viaggio. Se si rompe, spero non abbiate pulito la macchina prima di partire.

Se invece vi trovate bloccati in casa perché fuori piove a dirotto, tra le tante attività che potete trovare sul libro, le più belline secondo me sono:

  • Il baule dei travestimenti se siete in una casa di vostra proprietà o dai nonni, dove potete trovare vecchi abiti dismessi;
  • Fare una tenda usando una vecchia coperta (o un lenzuolo) e delle sedie Dentro ci si può giocare e se avete dei cuscini è il massimo.

Se siete invece all'aria aperta, in montagna o in spiaggia ma i bambini non hanno (giustissssssimamente) il tablet o qualsiasi altro oggetto tecnologico davanti al quale perdersi:

Se siete in montagna il libro vi propone il gioco del Rametto: si raccolgono 20 rametti e, a mazzo, si lasciano cadere formando un piccolo mucchietto disordinato. Il gioco sta nel togliere un rametto per volta dalla catasta senza far muovere gli altri. 
Se i bambini sono tanti ci dobbiamo ricordare anche dei giochi che piacevano a noi da bambini come: Un, due tre stella!, nascondino, Tana libera tutti...

Se siete su una spiaggia sassosa potete ingaggiare delle gare di torri di sassi

Su una spiaggia sabbiosa, oltre ai castelli di sabbia e alle piste di biglie (che piacciono un casino a tutti), si può giocare con le ombre, disegnando il contorno dell'ombra del babbo o della mamma sulla sabbia, oppure potete ingaggiare una ricerca della conchiglia più piccola.

Questi sono solo alcuni degli spunti che ho scelto da Uffa, che barba! ma ce ne sono davvero tanti, sia per avere bambini tranquilli sia per scaldare gli animi.


Sullo stesso genere, vi lascio con una piccola lista di libri molto bellini e vi auguro delle felici vacanze!



  • Basta un bastone, 70 attività da fare all'aria aperta, F. Danks & J. Schofield, Editoriale scienza 2012, 12,90€ (per mamma e babbo);
  • Giochi da spiaggia, F. Danks & J. Schofield, Editoriale scienza 2012, 12,90€ (per mamma e babbo);
  • 52 cose da fare quando piove, L. Gordon,  Salani 2015 (dai 7 anni) sono delle carte;
  • 52 giochi da fare in aereo, L. Gordon, Salani 2015 (dai 7 anni) sono delle carte;
  • Consiglio anche i classici quaderni con i giochi di parole, adesivi, attacca stacca e figure da colorare. intramontabili. 






lunedì 30 luglio 2018

Vacanze al mare? ecco degli albi che fanno al caso vostro!


Cari lettori agosto è alle porte e tutti (spero) ci stiamo preparando per le agognate ferie. 

Se state pensando di fuggire dalla vostra afosa città per rifugiarvi in qualche località marittima, ho da consigliarvi dei libri illustrati che potrebbero fare al caso vostro (dei vostri pupi in verità, ma so che ne siete ghiotti anche voi). 



Iniziamo con In spiaggia di Susanna Mattiangeli (che abbiamo già incontrato con Uno come Antonio qui) e Vassela Nikolova edito da Topipittori, 2018, 20,00€

Ma lo sapete quante cose belle si possono fare in spiaggia? no? Allora questo albo vi verrà in aiuto: non solo vi permetterà di tuffarvi nell'atmosfera di una tipica giornata al mare, ma vedrete tanti... sederi, tante facce di bambini, tante pance dei grandi e poi giocherete a biglie, farete buche, le merende con la pizzetta e la sabbia, nuove amicizie... non vi allontanate troppo dal vostro ombrellone però, o rischierete di perdervi!

















Il mare è un luogo magico e conserva tanti tesori pronti per essere trovati da chi li saprà cercare. 



Ne Il postino dei messaggi in bottiglia di Michelle Cuevans, illustrato da Erin E. Stead, Babalibri, 2017, 13,50€ il mare dona ogni giorno al postino che abita in una casetta vicino alla battigia, delle bottiglie con dei messaggi da consegnare a tanti destinatari diversi. Il postino si fa carico ogni giorno di questa incombenza e fa di tutto affinché i messaggi giungano dove devono. 
Un giorno però le onde gli regaleranno un messaggio inconsueto: un invito ad una festa senza destinatario che porterà ad un  risvolto inaspettato. 

Preparate i parei e le vostre ciabattine migliori. Si balla!

Se siete tra quelli che, invece, non amate la sabbia nel costume, l'acqua salata sulla pelle o le meduse che vi accarezzano le gambe, potrete sempre optare per un bel tuffo in piscina. 

Che sia la piscina della vostra città, quella dell'hotel o quella del vostro bagnino di fiducia, da che mondo è mondo, in quel rettangolo angusto ci troverete il gregge. 
Il gregge è composto da personaggi che fan casino, che spruzzano acqua ovunque con materassini, cuffiette, occhialini... la piscina rischia di diventare affollata, un intrico di braccia, gambe piedi dal quale sarà difficile liberarsi a meno che non siate capaci di crearvi un vostro angolino. 
Un angolino che potrebbe diventare un angolone se riuscirete a farvi spazio e ad estraniarvi guardando oltre. Un mondo mentale magico creato dalla fantasia dove potrete trovare un altro come voi, un'altra pecora nera che si rifiuta di fare parte di questo grigio gregge sociale. 

Un mondo del genere lo potete incontrare in un Silent Book che profuma di cloro: La piscina, di Ji Hyeon Lee, pubblicato da Orecchio Acerbo nel 2015, 15,90€


Apritevi ad un mondo con possibilità infinite. Non fermatevi ad essere quello che gli altri vogliono che siate, pensate con la vostra testa, uscite dal coro e fate sentire la vostra voce. Non abbiate timore di essere voi stessi, solo così troverete qualcuno come voi che vi capirà veramente. 





Questi sono gli albi che ho infilato nella mia valigia con il costume, la crema solare e i sandalini da spiaggia stile nonnetta per non ritrovarmi con i piedi ustionati e tagliuzzati dalle conchiglie.
Spero possano esservi degli spunti utili per poter scegliere al meglio le letture estive dei vostri bimbi in vacanza sotto l'ombrellone.

Buona abbronzatura e al prossimo post!