giovedì 23 luglio 2020

Stick Dog vuole un hot dog- Tom Watson

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Amate i cani (magari ne avete anche uno acciambellato ai vostri piedi in questo momento)? 
Vi piace ridere? 
Scrivete un diario?
Vi piacciono i disegnini (come quelli che fate mentre siete al telefono con un vostro amico)? 
Avete sempre fame?
Se avete risposto sì ad almeno due di queste domande, allora questo libro è stato pubblicato proprio per voi ma, attenzione, se avete intenzione di leggerlo non dovete interrompere il narratore per commentare i suoi brutti disegnini! 




Stick Dog vuole un hot dog Tom Watson 
12,00 euro

Stick Dog vuole un hot dog è il secondo volume di quella che spero sia una luuuuunga serie. Sono libri auto conclusivi e quindi potete iniziare dal secondo capitolo per poi passare al primo oppure seguire le regole e iniziare da Il diario di Stick Dog. Fate come volete insomma. 

Il protagonista di questi libri è un cane randagio sempre affamato, di nome Stick Dog.
Non è un cane solitario ma ha quattro amici a quattro zampe: il bassotto Karen, Meticcio, Babà il barboncino e Striscia il dalmata. 
Come lui, anche gli altri cagnolini sono randagi ma, l'autore ci tiene a precisare che Non è una cosa triste. Si vogliono bene. 


Le avventure dei quattro sono accompagnate da illustrazioni (disegnate così così) che rendono ancora più divertente la storia e i bizzarri dialoghi tra i personaggi perché, ovviamente, sono cani ma parlano. 
A tutto questo aggiungiamo le divagazioni della voce narrante e avremo un risultato ESPLOSIVO. 

Vi piace aspettare? A me no. In realtà, credo che aspettare sia una delle cose peggiori al mondo. Quando devo aspettare qualcosa- per esempio quando sono in coda al supermercato o dal dottore, o quando aspetto di addormentarmi la sera e NON SONO PER NIENTE STANCO e NON C'È RAGIONE AL MONDO PER ANDARE A LETTO COSÌ PRESTO E LA VITA È TALMENTE INGIUSTA CHE POTREI GRIDARE! -, allora provo a tenere la mante occupata con qualcosa, come contare i multipli di 6 fino a 1056 o elencare ventidue gusti gelato. 
pagg. 190, 191

Se anche voi non amate aspettare, non fatelo e iniziate a leggere le avventure di Stick Dog!

Puoi compare il primo volume qui e qui il secondo!






 










lunedì 1 giugno 2020

Vera la mongolfiera. Alla scoperta della foresta amazzonica- Emanuela Busà, Daniela Volpari

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La cura del dettaglio è una di quelle qualità che al giorno d'oggi è sempre più rara e questo vale anche per editoria. Se entriamo in libreria, la maggior parte dei libri che vediamo, per design, qualità della carta, grafica... sembrano fatti con lo stampino. Uno stampino scadente. 

Non è però il caso di questo libro pubblicato da Glifo Edizioni, una piccola casa editrice indipendente nata nel 2013 a Palermo che si occupa di libri per bambini, saggi, arte e teatro. 
La cura impiegata nella creazione di questo volume si percepisce da subito, è come un'aura che ti cattura alla prima occhiata. 
C'è davvero tanto lavoro dietro: la copertina opaca e leggermente ruvida, le alette decorate con una deliziosa fantasia "amazzonica" che, ripiegandosi verso l'interno, rinforzano la copertina non cartonata, e le pagine bianche ma non lucide, rendono i colori delle illustrazioni cangianti. 
L'inchiostro utilizzato è vegetale ed è stato tutto stampato in Italia. 
Devo aggiungere altro? 



Vera la mongolfiera. Alla scoperta della foresta amazzonica. 
Emanuela Busà 
Glifo edizioni
13,00 euro


Vera, una piccola mongolfiera giocattolo che nonno Tranquillo ha regalato al nipote Thomas, in modo da poter sempre volare con la fantasia, ha un piccolo problema: soffre di vertigini. 
Un giorno, una folata di vento più forte del previsto, la stacca dal filo con il quale era ancorata alla cameretta di Thomas e prende il volo, sospinta dalla forza di Levante il vento.
Inizia così il viaggio di Vera verso la foresta amazzonica. 

Durante il percorso, la piccola mongolfiera dovrà affrontare le sue paure, prima tra tutte quella dell'altezza, ma non sarà mai sola, anzi, incontrerà tanti amici come Bartalo l'albatro, Brik il colibrì, Miguelito il pappagallo... 

Le illustrazioni dal tratto fresco e colorato, ci accompagnano fino alla fine della storia, a volte prendendosi il loro spazio e occupando intere pagine, altre, accarezzano distrattamente le parole lasciando libera la fantasia del lettore.
Curate nel dettaglio, riescono a completare la storia di Vera con la giusta armonia.

Perché consigliare questo libro ad un piccolo lettore

Perché è una storia che ci mostra come sia necessario affrontare quello che ci spaventa, il nuovo, per arrivare a conoscere noi stessi e ottenere quello che vogliamo (ma che magari non sappiamo neppure di volere). 
Perché dobbiamo imparare il prima possibile ad amare quel vento che entra nella nostra stanza e ci porta via dalla nostra "comfort zone" facendoci affrontare il mondo.
Perché è un libro che può aiutare i bambini timidi, insicuri e timorosi nei confronti dei cambiamenti ad aprirsi agli altri e al nuovo.



sabato 2 maggio 2020

La mia fabbrica- Chihiro Takeuchi

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Ogni libro che leggiamo stimola la nostra fantasia, si sa. Oggi, 2 maggio 2020, subito dopo aver celebrato la festa dei lavoratori, è giunto il momento di porsi delle domande serie.
Domande serie che, probabilmente i bambini si pongono ogni giorno, ma noi  grandi no. O almeno non di recente.
Domande profonde che meritano finalmente una risposta!

Sarete lieti di sapere che esiste un libro, un albo illustrato per la precisione, che risponderà a questi quesiti esistenziali, oserei dire.



La mia fabbrica - Chihiro Takeuchi
Sinnos, 2016, 9.50 euro

Questo piccolo libro dell'autore ed illustratore Chihiro Takeuchi, nato ad Osaka nel 1971 risponde a domande come: Cosa serve per creare un leone? O cosa serve per creare un pavone? O ancora più importante, cosa serve per creare un fratello?

Ve lo siete mai domandati? 
Vi siete mai chiesti cosa si potrebbe produrre in una fabbrica magica mischiando: Bastoncini di zucchero, calzini colorati, caramelle e foglie? 
Risponderò io a quest'ultimo interrogativo perché so che in questo momento vi starete arrovellando. 
Ebbene, con questi ingredienti si producono serpenti! (era ovvio)



In sole 34 pagine di illustrazioni asciutte ed intuitive che connotano il suo stile, Takeuchi riesce a comunicarci un messaggio importantissimo e cioè che, ognuno di noi è unico e diverso dagli altri, io sono diverso da mio fratello o il mio migliore amico. IO sono IO. 

La mia fabbrica è un albo medicina contro le insicurezze e il senso di inferiorità che spesso possono arrovellare i più piccoli confrontandosi con gli altri (per non parlare dei grandi!). 
Un albo consigliatissimo. Sopratutto se volete sapere di cosa sono fatte le scimmiette!

Buona lettura!!


Qui puoi acquistare la tua copia La mia fabbrica. Ediz. illustrata

martedì 28 aprile 2020

Trunkerumpampumpera- Elisabetta Garilli- Valeria Petrone

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Trunkerumpampumpera è un albo illustrato di grandi dimensioni (23x34 cm) che si pone un obiettivo ambizioso: quello di parlare di identità, cooperazione e inclusione. 
Obiettivo pienamente raggiunto attraverso "un espediente", cioè l'uso di una lingua che ci unisce tutti: la musica. 



Trunkerumpampumpera
17,90 euro


Ora vi spiego perché questo libro è differente rispetto a quelli che avete incontrato fino a questo momento.

I protagonisti di questa storia sono cinque gatti, tutti diversi tra loro e con identità ben definite. 

Hanno un obiettivo comune: quello di raggiungere un luogo dove essere sé stessi e sentirsi al sicuro. Per raggiungere questo luogo, dovranno collaborare. 
L'inclusione richiede di partire da un punto comune per poi cercare di procedere insieme, riconoscendo le differenze che vediamo nell'altro e accettandole. La cooperazione diventa quindi fondamentale. 
Il punto in comune in questo libro è evidente appena lo si apre: la lingua. 

Non è scritto, infatti,  in nessuna lingua "umana" ma in gattese (ovviamente, visti i protagonisti felini). Quindi tutti gli umani di età e etnia diversa che si troveranno tra le mani il volume, partiranno dalla stessa base. 

Altro punto in comune, sarà la musica (il gattese, lo sappiamo, è una lingua estremamente melodiosa). 
Quale linguaggio è più universale di quello musicale? possiamo non conoscere la lingua usata per cantare una canzone, non avere un'idea del suo messaggio verbale ma apprezzarla comunque per le sensazioni che suscita in noi. 
All'interno del libro è presente un QR- code che rimanda al link dove ascoltare o scaricare le tracce musicali nate dal talento dei musicisti del Garilli Sound Project, così da sfogliare l'albo a ritmo! 

Concludo riportandovi la descrizione che la casa editrice Carthusia propone per la collana Musica disegnata e un po' strampalata della quale fa parte Trunkerumpampumpera: 

Educarsi alla lettura significa imparare l’ascolto e l'empatia. Educarsi alle immagini significa esplorare lo spazio, le forme, i timbri, i colori, i ritmi, la melodia di un movimento. Sono questi i primi passi verso la comprensione della musica, che può passare anche attraverso albi illustrati un po’ “strampalati” dove testi e immagini unici si accompagnano all'ascolto di tracce musicali dedicate.

Vi auguro felici letture!


Qui puoi acquistare la tua copia Trunkerumpampumpera. Ediz. a colori

lunedì 17 febbraio 2020

Il fiore del signor Moggi- Bernard Friot & Nicoletta Bertelle

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Una mattina il signor Moggi si svegliò con il ricordo di un sogno bellissimo. In questo sogno un fiore dai colori meravigliosi era cresciuto in mezzo alla piazza della città.
Essendo pittore, prese subito il pennello e provò a ricreare lo stesso fiore ma, per quanto si impegnasse e ascoltasse i consigli di chi lo circondava, non riusciva a riportare su tela i colori che lo avevano ammaliato in sogno. I tentativi si accumularono fino a quando una bambina straniera riconobbe nel racconto del signor Moggi, un fiore del suo pese e fu in grado di dipingerlo riproducendone le meravigliose tonalità coloristiche.


Il fiore del signor Moggi
16,90 euro

Il vocabolario Treccani indica con il termine "Stranièro": agg. e s.m. (f.-a) [der. del lat. extraneus: estraneo esterno]- 1. Di altri paesi, di altre nazioni: emigrare, andare esule in terra s. b. [...] Con connotazione ostile, alludendo a popolazioni nemiche o comunque avverse e odiate. [...] 2. agg., letter. estraneo: sentirsi s. in patria, in casa propria [...].

Per il termine "diverso" il vocabolario Treccani ci dice che questa parola può essere: 1. agg. Propr., volto in altra direzione, in senso proprio e fig.: seguire vie d.; a. che non è uguale né simile, che si scosta per natura, aspetto, qualità da altro oggetto, o che è addirittura altra cosa [...] c. letter. insolito, singolare, strano, bizzarro: 3. Persona che, per qualche aspetto, carattere o manifestazione, esce da quella che è tradizionalmente considerata la condizione "normale", cioè omosessuali, disabili fisici o psichici, ecc. [...].


L'accoglienza e l'accettazione della "diversità" non sono solo una questione che ha a che vedere con "lo straniero" in senso stretto quindi, ma si legano genericamente a tutte le persone che ci circondano. Nessuno escluso.

Accettare gli altri significa anche accettare noi stessi per quello che siamo e per poter essere tolleranti dovremmo riavvicinarci alla natura, scardinando nel quotidiano tutti quei pregiudizi culturali che nel tempo si sono insediati nel nostro modo di pensare.
Per poter pensare e di conseguenza agire in maniera libera, senza preconcetti,  dobbiamo aprirci al mondo, alle persone che ogni giorno incontriamo, viaggiare, leggere, approfondire qualsiasi informazione sentita.
In questa maniera, rieducandoci,  potremo essere capaci di ammirare un fiore proveniente da un paese lontano del quale non siamo in grado di riprodurne da soli i colori.

Questo albo, illustrato da Nicoletta Bertelle e scritto dal francese Bernard Friot,  celebra proprio l'accoglienza  e un nuovo avvicinamento alla natura, spronandoci ad aprirci e liberarci degli irrazionali e ingiusti preconcetti culturali dei quali siamo vittime.

Colori vivaci e intensi connotano le illustrazioni che traducono man mano le parole in immagini. Tra sogno e realtà, attraverso una metafora, questo libro trasmette uno dei messaggi più attuali del nostro presente.







Qui puoi acquistare la tua copia  Il fiore del signor Moggi

martedì 28 gennaio 2020

Come ali di gabbiano- Lorenza Farina e Anna Pedron

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Non è un caso che abbia pubblicato questo post il giorno dopo il 27 gennaio e non ieri, Giornata della Memoria. 
E' necessario, infatti, che sia sempre la il 27 gennaio e non basta più il ricordo ma dobbiamo agire con i fatti, insieme e singolarmente nel quotidiano, affinché atti in qualsiasi forma di razzismo non accadano. 
Siamo responsabili in prima persona e se restiamo indifferenti siamo moralmente colpevoli.

Il libro che vi voglio presentare oggi si intitola Come ali di Gabbiano, è stato scritto da Lorenza Farina e illustrato da Anna Pedron- Paoline Editoriale Libri 2019- 13 euro- 
[di Lorenza Farina ho già parlato Qui e Qui



E' stato scritto (giustamente) molto su Anne Frank, nelle pagine di questo albo però la sua storia viene narrata in prima persona ed è una vera lettera d'amore per un amico che le è stato sempre accanto nei momenti tragici della sua vita. Il suo Diario. 
Una lettera di amicizia e speranza. 

"La prima volta che ti vidi fu in quella cartoleria dietro l'angolo della piazza dove abitavo con mamma, papà e Margot. Indossavi un abito telato a quadri bianchi e rossi che ti stava a pennello. Un grazioso fermaglio ti abbottonava, come se tu non volessi svelare ciò che serravi gelosamente all'interno"- p. 1- 



Un grande talento quello della Pedron nel tradurre le parole in immagini attraverso la sua immaginazione. Le illustrazioni dominano le pagine mostrando, con leggeri e sfumati tratti a pastello, le parole che Anne dedica a quello che è stato il suo confidente. 

"Per fortuna c'eri tu, amico paziente, ad ascoltare i miei sfoghi di adolescente. Solo con te riuscivo a mettere a nudo il mio animo, svelandoti anche le cose più intime che non avrei osato confidare neppure alla mamma."
 - p. 14- 



Lorenza Farina è riuscita a scrivere con parole dolci, poetiche e commoventi la storia drammatica di Anne. 
Un libro perfetto per i bambini della primaria. Un libro perfetto per non dimenticare le atrocità che si individuano tra le righe del albo. 







Qui puoi acquistare la tua copia Come ali di gabbiano

giovedì 5 dicembre 2019

L'anima smarrita- Olga Tokarczuk & Joanna Concejo

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Da quando Olga Tokarczuk ha vinto il nobel per la letteratura 2018 mi sono cimentata nel leggere i suoi libri perché, lo confesso, non avevo la minima idea di chi fosse e le foto che la ritraggono con colorate sciarpette, orecchini orientali e una chioma di dreadlocks, non potevano non spingermi ad interessarmi a lei.

Così facendo ho scoperto che oltre ai tanti romanzi, ha scritto anche il testo per un albo, illustrato dalla sua connazionale Joanna Concejo. Questo mi ha interessato moltissimo perché l'illustratrice, la conoscevo bene per aver letto altre sue opere come C'era una volta una bambina, L'angelo delle scarpe, Una stella nel buio (per dirne solo tre) e quindi il frutto di questa collaborazione non potevo lasciarmelo sfuggire.


Il titolo dell'opera è L'anima smarrita e muove una critica al modo frenetico in cui gli uomini, vivono la propria vita. Gli adulti, infatti, vanno così di fretta che perdono la loro anima perché, poverina, non riesce a stare al loro passo.
Senza anima, l'uomo non muore ma lo coglie un senso di infelicità e smarrimento che lo porta a perdere ogni interesse nei confronti della vita.
Un uomo che ha perso l'anima deve fermarsi ed aspettare che questa torni da lui.

Il protagonista di questa storia fa esattamente questo, attende. Attende, su consiglio di un medico/stregone/sciamano, che la sua anima lo ritrovi e che ci sia tra loro un ricongiungimento.

Nel libro vediamo sulle pagine di destra, l'uomo che aspetta paziente in uno spazio casalingo, mentre a sinistra l'anima bambina che viaggia per tornare da lui. 
Il viaggio non è certo frettoloso, eh no! l'anima se la prende giustamente comoda (citando Tiziano Terzani: "Il viaggio è la destinazione") ma, alla fine, un faccino si affaccia alla finestra dell'abitazione e finalmente i due si possono guardare nuovamente negli occhi in un tripudio di fiori e colori cangianti.












Le parole del testo scompaiono nel momento in cui l'uomo comincia l'attesa per ricomparire nell'istante del ricongiungimento. Anche i colori, che per tutto l'albo sono il bianco e nero su pagine nocciola, diventano man mano più ricchi fino ad una vera esplosione finale.







Un libro versatile, sicuramente di qualità sopraffina, adatto ai bambini già grandicelli che, con una buona intermediazione da parte dell'adulto, potranno godere appieno sia della storia sia delle magnifiche illustrazioni. 






Qui potrete acquistare il libro L'anima smarrita. Ediz. a colori